La Fondazione svolge attività di pubblica utilità, promuovendo, progetti educativi, formativi, culturali e altri a sostegno di famiglie e soggetti “svantaggiati”. Con progetti innovativi e nello spirito dei suoi obiettivi la Fondazione intende contribuire allo sviluppo delle nuove politiche del lavoro a favore della persona.


Le conseguenze della sconvolgente guerra del 1991-95 nel Sud-est Europa continuano a pesare sulla vita sociale, economica e culturale di numerose famiglie.  I traumi psicologici, le ferite invisibili, l’invalidità permanente, la disoccupazione, l’abbandono del paese natale e l’inserimento obbligato in un nuovo contesto territoriale, sociale e culturale hanno indebolita e resa fragile la struttura di molte famiglie.  Per accompagnare le famiglie assistite, che sono quasi tutte profughe, la Fondazione ha creato una rete di servizi e sostegni supportati dalla valida collaborazione di operatori qualificati e provvisti di esperienze. Il loro contributo è particolarmente utile per l’integrazione e l’inserimento nel lavoro di molti soggetti deboli.
La centralità della persona e il dialogo sono alla base di ogni progetto che, con strumenti adeguati, offre al soggetto l’opportunità di camminare verso una sua completa realizzazione e di conquistare la propria autonomia.

Campi di interventi e priorità

1.    Istruzione: alunni della scuola primaria e secondaria, borse di studio per corsi di informatica, laurea e dottorato. Corsi di formazione per operai, infermieri e badanti.
2.    Educazione: rivolta a tutte le fasce di età per uno sviluppo integrale della persona secondo i principi cristiani. Seminari, informazioni, aggiornamenti, pubblicazioni, ecc…
3.    Attività produttive: aiuto alle famiglie o a singole persone in stato di bisogno per l’avvio di attività agricole, artigianali, commerciali, ecc…
4.    Sostegno: a famiglie numerose, invalidi, anziani soli e senza pensione, emarginati, ecc…