La Fondazione Rehobot svolge attività finalizzate ad aiutare chi si trova in situazioni di precarietà e stato di bisogno.

Far recuperare a ogni persona, vittima di dissidi bellici, calamità naturali, sfruttata o emarginata, il senso della propria identità e la consapevolezza di essere tassello prezioso e importante della comunità umana è un compito arduo, ma anche molto nobile che la Fondazione affida ad ogni donatore che si sente provocato da queste realtà.

Aderire e collaborare con la Fondazione donando, secondo le proprie possibilità, un contributo economico, è una sfida alla rassegnazione e all’assistenzialismo, tentazione sempre in agguato in chi vive in condizioni precarie.

La cultura del dono è la porta della speranza.



Il pozzo Rehobot, da cui prende il nome la Fondazione, viene ricordato nell'Antico Testamento (Genesi 26,22) come il luogo dove tutti possono prosperare senza più contese e inimicizie, dove tutti possono guardare al futuro con fiducia, dove a ciascuno è dato ciò che gli è dovuto.

L’acqua è vita e il pozzo è il segno della vita che alimentiamo con il nostro dono.