Cortenova è un piccolo paese della provincia di Lecco, circondato da monti dalle linee morbide e ricoperti da boschi dai colori sfumati che fanno da sfondo al belato delle pecore, al tintinnio delle loro campanelle, all’abbaiare del cane, al chiacchierio dei pastori e al canto del gallo che, come un melodioso concerto, ogni mattina risvegliano il paese.

In questo luogo, a molti sconosciuto, è nata una iniziativa che è diventata sorgente inestinguibile di carità, amicizie, condivisioni.

Un sindaco, Antonio Melesi, dal cuore grande e con visioni innovative ha saputo coinvolgere, negli anni 1991-95, l’intero paese alla causa dei Balcani, allora teatro di morte, odio, genocidi e pulizie etniche. Aiuti di ogni genere e con scadenze frequenti sono arrivati dalla popolazione di Cortenova. Questa parte della storia di Cortenova non può essere archiviata perché è il patrimonio di una cultura politica che ha lo sguardo aperto al futuro.

Oggi, a distanza di anni, Cortenova fa memoria di quella solidarietà compiuta dai suoi abitanti che ebbero il coraggio di iniziarla e di continuarla.
Oggi Cortenova rinnova la memoria storica di quel conflitto con la pubblicazione di un “DIARIO DA SARAJEVO”, scritto da una profuga di Sarajevo, adottata, accolta e amata dall’intero paese, dove vi rimase per 9 anni: Ustalic Dubravka.

È un diario da cui emergono sentimenti di paure e speranze, episodi di guerra, separazione di famiglie e tanti “PERCHÉ”

Arin con il fratellino nato a Cortenova
Cortenova 16 giugno 2015
Cortenova 16 giugno 2017
Matrimonio della figlia di Federica, figlia di Antonio Melesi
Locandina

È l’eredità che una mamma desidera lasciare al proprio figlio perché apprezzi e rispetti la propria e l’altrui vita.

Sono annotazioni di una profuga che, separata dal marito dalla guerra dei Balcani (1991-95), è costretta a fuggire con il figlio dalla loro casa bombardata e con il figlio Arin trova rifugio a Zagabria. La Fondazione Rehobot, all’epoca con denominazione “Sezione Croata della Caritas Italiana”, viene loro in aiuto con il progetto “Adozione a distanza”. La Provvidenza volle che l’adottante fosse Gabriele, figlio dell’allora sindaco di Cortenova, Antonio Melesi. Così la storia si intreccia, i Melesi vengono a conoscere il loro adottato e nascono dei legami affettivi duraturi. Dubravka affida il suo diario alla famiglia Melesi e oggi quel diario è diventato un prezioso strumento didattico, grazie a Antonio Melesi, un sognatore visionario, dalle idee chiare e concrete, pronto a mettersi in gioco, un leader che crede in ciò che è di più sacro: l’uomo

Numerosa la partecipazione alla presentazione del libro. Oltre agli abitanti di Cortenova sono presenti i sindaci dei paesi limitrofi, il parroco e le nuove generazioni che seguono le orme dei pionieri della fraternità. Nuove emozioni, nuovi sogni per progetti futuri.

Ringrazio il signor Antonio Melesi e la sua famiglia per avermi offerto l’opportunità di partecipare attivamente alla presentazione del libro e per aver potuto rivivere, in un clima di convivialità, le emozioni, i ricordi e i sogni di un passato ancora presente.

I semi gettati dalla popolazione di Cortenova portano ancora frutti.