Onorificenza di Cavaliere OSI, Ordine della Stella d’Italia a Suor Antonietta Maria Petrosino
L’onorificenza è stata così motivata dall’ambasciatore d’Italia, Paolo Trichilo, a Zagabria: ‘da 30 anni, sr. Antonietta Maria Petrosino porta avanti una importante attività umanitaria rivolta a progetti di supporto delle categorie fragili e a iniziative mirate a migliorare le condizioni e la fruibilità degli spazi pubblici e privati dapprima come responsabile della Caritas italiana e in seguito come fondatrice e direttrice della Fondazione Rehobot a Zagabria’.

Sr. Antonietta Maria Petrosino ringrazia
Sono particolarmente onorata e grata per l’onorificenza che mi viene conferita. Esprimo anche a lei, Eccellenza, la mia sincera gratitudine per le parole con cui ha accompagnato questo riconoscimento.
Poiché nessun obiettivo si raggiunge da soli sono anche grata a tutti i collaboratori, donatori, sostenitori e amici italiani che mi appoggiano in questa attività umanitaria. Ringrazio anche la Caritas italiana e tutte le altre Caritas diocesana che continuano a sostenermi. Saluto anche tutti i presenti.
Il mio nome è Antonietta Maria Petrosino, pugliese di origine e suora Adoratrice del Sangue di Cristo.
Ero in Croazia quando è iniziata la guerra del 1991-95 e ho offerto subito la mia disponibilità per assistere e accompagnare le vittime dei dissidi bellici, e per far loro ritrovare la speranza.
È nata così la Fondazione che porta il nome di Rehobot, pozzo dell’Antico Testamento, dove ebrei e filistei non vennero a contesa; Rehobot vuol dire spazi liberi e la Fondazione è stata e continua a essere uno spazio di accoglienza e di incontri nel rispetto delle differenze e delle appartenenze.
Luogo dove, da lunghi anni, si intrecciano meravigliose storie di generosità, di amicizie, di coraggio e di scambi di doni di ogni genere. La Fondazione opera in Croazia e in altri Paesi del sud est Europa.
Tutti i progetti sono una risposta alle necessità del momento. Durante la guerra erano progetti di ricostruzione, sminamento, di sanità e distribuzione di beni di prima necessità; oggi sono maggiormente progetti di istruzione e formazione finalizzati all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro per evitare di cadere nell’assistenzialismo.
Nonostante la mia età avanzata coordino e seguo i singoli progetti e tutte le attività della Fondazione.
Questo riconoscimento è per me non solo un segno di apprezzamento del mio servizio, ma soprattutto un impegno a continuare questa attività umanitaria a tessere e a rafforzare i rapporti di amicizia e collaborazione tra l’Italia e la Croazia.
Sono fiduciosa, per il successo dei progetti, nell’aiuto dei tanti donatori e sostenitori che di nuovo ringrazio e, dedico loro questa onorificenza.